"E
quando la memoria sembra avere esaurito il proprio viaggio, ecco aprirsi una finestra alla quale la poesia si affaccia: le parole cambiano ritmo, diventano narrazione cinematografica che si abbandona al gioco delle associazioni e trasforma un semplice riquadro nel muro in una soglia verso l’infinito
Viridiana Miriam Salerno
Ci sono bare grandi
poco più di un nido d’uccello
e dentro piccoli corpi
che non ebbero il tempo
di fare amicizia con la vita
Intorno ad esse
si agita un dolore
che scuote le carni
come un mantello
di spine
Genitori
dagli occhi bucati
camminano
lungo il melograno del mondo
aspettando che scoppi
per finire sepolti
sotto lapilli di chicchi
da leccare
come vampiri
che servono la luna