Nel 2015 nella città irlandese di Tuam, le segnalazioni di Catherine Corlesse, una studiosa di storia, madre di quattro figli, denunciano per l’ennesima volta sospetti abusi su minori e loro inspiegabili morti avvenute anni prima in una locale casa di accoglienza per donne incinte e bambini. Il governo irlandese si decide a istituire la Mother and Baby Home commission of investigation, le cui indagini andranno avanti per ben cinque anni.