Il romanzo, definito da alcuni critici memorabile e addirittura paragonato al Gattopardo per avere il suo stesso possente ‘respiro siciliano’, ebbe una travagliata storia editoriale...
“Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, tre volte, contro i denti. Lo. Li. Ta.”